Sunday, January 03, 2016

Sulla Preoccupazione

La preoccupazione...

Una bestia grama...

Il peggior stato d'animo che un uomo possa coltivare.
Se devo descrivere cos'è la preoccupazione, scopro di essere interdetto...
Do per scontato che tutti sappiano cos'è; ma subito mi viene il dubbio che non sia così.
Uno pensa a un lavoro che vuole fare, e immagina, si dedica a immaginare, tutto come farà... Ecco, non è questa la preoccupazione che sono a descrivere.

La preoccupazione, a cui penso, è uno stato in cui certi individui vivono perennemente.
Immagino, che sia un male che affligge, letteralmente, tantissime persone:
La preoccupazione di essere usciti e non aver chiuso bene casa
La preoccupazione dello studente di non riuscire bene, e perdere l'anno
La preoccupazione del lavoratore di perdere il lavoro, e rimanere senza mezzi
La preoccupazzione dell'anziano di andarsene, e lasciando i figli inguaiati
La preocupazione di rimanere a dover  sanare i debiti

La preoccupazione è come una angusta casa che si costruisce nel proprio Mondo, e, pian piano, ci si trasferisce lì a vivere. Diventa recinto di un Mondo piccolo, che diviene il Mondo tutto.

La preoccupazione è l'estremo più fangoso della paura.
Subdola, giustificabile razionalmente, affiora ogni tanto a sconfinare nel terrore, per poi quietarsi, e tornare dormiente; ma, mai, si dissolve.

La preoccupazione limita, immobilizza, sottrae energia all'individuo.
Una persona che ha vissuto troppo di preoccupazione, la si può riconoscere, ad intuito, sia fisicamente che psicologicamente.

La preoccupazione,  diversamente da come direbbero, forse, molti "newagers", è Sentimento Creativo, e genera una sola cosa:
preoccupazione.
 Questo è vero su tutti i piani; è una cosa che possono capire anche i materialisti.

Tutte le paure sono Sentimenti Creativi, e generano, una sola cosa:
paure.

Per esempio, se uno scopre di avere paura dei cani, si ritroverà in tutte situationi che gli rafforzeranno, e gli ricorderanno la sua paura.
Potrebbe capitargli che per evitare un vicolo con tutti cani ai cancelli, decida di passar per un'altra strada, e lì trovare il cane più feroce che abbia mai visto.
Un'altra volta, per evitare una bestiaccia, particolarmente aggressiva, fa un giro largo, e... E poi, cani - Cani dapertutto - che abbaiano, proprio a lui, e scappano dai cancelli, quando lui passa, e randagi, che decidono che dove deve passare lui, e territorio loro...

Qualunque preoccupazione uno abbia, sa che la vita gli presenterà gli eventi, i più strani, che andranno a rafforzagli e confermargli la sua preoccupazione, e fargliene insorgere nuove.

Una cosa annulla la paura tutta assieme:
Il compimento dell'evento temuto.

Questo due caratteristiche, ho capito, sono così vere, la Creatività e l'estinzione, che se uno teme qualcosa, mi sentirei di dirgli che può star tranquillo:
l'evento che teme non si concretizzerà.
E, se anche dovesse, sarebbe un bene, perché, in un istante lo libererebbe della sua afflizione paralizzante.
Invece, come detto, si concretizzeranno tanti piccoli eventi, sorgente di nuova paura.

La preoccupazione è sentimento inutile e dannoso, fa vivere male, non produce niente, e non risolve nulla.
Quando la preoccupazione si estingue rimane una sola cosa da dire:
"Ecco! è passato! Non è stato neanche male come credevo. Se solo non avessi avuto tutta questa Preoccupazione addosso... Avrei vissuto più pienamente; sarei stato più sereno e avrei potuto godere di più."

Per cui, mi sento di consigliare:
Non ficcatevi in eventi che vi creano preoccupazione, e non lasciate che vi ci ficchino.
Ma se anche foste in stato di preoccupazione... Non preoccupatevene...
Si, suona ridicolo...

"Si risolverà tutto nel migliore dei modi! E quando sarete guariti vi scoprirete più forti. Vi scoprirete in un Mondo più grande. Nulla potrà più turbarvi... Non così tanto!"